venerdì 19 aprile 2019

Concorso di pittura 2019 - A CASA DI ZA - NAIF A LUZZARA

CONCORSO DI PITTURA 2019

A CASA DI ZA - NAIF A LUZZARA

BANDO
Concorso di pittura 2019
A casa di Za - Naif a Luzzara


A casa di Za - Naif a Luzzara è un'iniziativa organizzata dal gruppo culturale I Giardini di Afrodisia con la collaborazione di Ancicafè di Elena Anceschi, associazione Yorick per la Cultura, blog Luzzara, un paese.
1 – L’iniziativa si propone in particolare una mostra di quadri naif, riservata a opere strettamente in questo stile.
2 - I creativi potranno partecipare con una sola opera, i quadri non pertinenti non saranno presi in considerazione. La mostra, che si svolgerà a Luzzara all'Ancicafè (via Avanzi n. 46), è aperta a un massimo di 15 opere. Iscrizioni entro il 20/5/2019 sino a esaurimento dei posti, secondo data di adesione. Consegna quadri entro il 31/5/2019 (vedi oltre).
3 - La manifestazione prevede sette premi: targhe artistiche e/o prodotti tipici. Al termine dell’iniziativa, tutte le opere saranno restituite agli autori. Sei premi sono suddivisi in due sezioni: 1°, 2° e 3° posto assegnati dalla giuria di qualità; più 1°, 2° e 3° posto assegnati dal giudizio dei visitatori, che potranno votare il quadro preferito direttamente in loco con apposita scheda. Inoltre, trofeo speciale in ricordo di Alfredo Gianolio, avvocato, critico d'arte e presidente della giuria della prima edizione di A Casa di Za (2017).
4 - L’esposizione sarà dal 15/6 al 14/9/2019 all'Ancicafè (via Avanzi n. 46, Luzzara), ubicato nel centro della cittadina, sotto gli storici portici, a poca distanza dalla casa appartenuta alla famiglia Zavattini. Orari di apertura: dal lunedì al venerdì ore 7-12,30 e 16,30-19,30; sabato ore 7-12,30.
5 - I quadri dovranno avere misura massima 40 x 50 cm. (o superficie equivalente), la cornice non è obbligatoria (nel caso di cornice, misura 40 x 50 cornice compresa). Dovranno essere dotati di gancio adeguato, correttamente posizionato.
6 - Iscrizione entro il 20/5/2019 sino a esaurimento posti, in base a data di adesione. Consegna quadri entro il 31/5/2019. Per adesione: stefania.arte2@gmail.com. Punti di raccolta: Luzzara (Ancicafè) e Reggio Emilia (Ass. Yorick per la Cultura). Per concordare le modalità di consegna dei quadri: tel. 334-3881053. Mail: stefania.arte2@gmail.com. Le opere dovranno essere accompagnate da alcune informazioni: generalità dell'autore, titolo e tecnica, indirizzo, numero telefonico, mail, eventuale curriculum artistico (sintetico). I dati saranno tutelati secondo norme privacy.
7 - L'iniziativa non ha scopo di lucro e si propone la valorizzazione dei linguaggi espressivi e del territorio caro a Za. Si richiede unicamente un contributo alle spese organizzative di 30,00 €. Ogni autore potrà partecipare con una sola opera.
8 – L’inaugurazione dell’iniziativa avverrà sabato 15 giugno 2019 alle ore 18 all’Ancicafè. Cerimonia conclusiva nello stesso luogo alle ore 11 di sabato 14 settembre 2019. In questa occasione sarà comunicata la composizione della giuria di qualità. L’esito verrà anche divulgato tramite mail e siti web. In caso di assenza dei pittori, potranno ritirare i premi (e quadri) solamente persone munite di delega scritta (previa comunicazione agli organizzatori). Eventuali spese di spedizione per consegna opere e premi saranno a carico dei destinatari. L'organizzazione non si assume responsabilità per eventuali disguidi postali, smarrimenti, furti.
9 - L'organizzazione si riserva di poter modificare il presente bando, a proprio insindacabile giudizio, al fine di migliorare la manifestazione. La partecipazione implica la completa accettazione del presente regolamento. Per ogni controversia sarà competente il Foro di Reggio Emilia.

giovedì 18 aprile 2019

A Casa di Za - I Naif a Luzzara

IMMINENTE 
LA SECONDA EDIZIONE DELL'INIZIATIVA NAIF

Luzzara nuovamente protagonista dell'importante iniziativa che riunisce artisti e appassionati, per ritrovarsi nuovamente tutti "A Casa di Za".


mercoledì 17 aprile 2019

NOVELL'ARTE - Collettiva pittorica

PRIMAVERA D'ARTE A NOVELLARA

L’Associazione Artistica Tricolore ha voluto dare il benvenuto alla nuova stagione con questa collettiva di artisti, i quali espongono qui le loro opere, ognuna riconoscibile per stile, soggetto, mezzo espressivo.





giovedì 11 aprile 2019

Imaginary Cosmos - Viaggio tra le stelle


Imaginary Cosmos 
Viaggio tra le stelle

personale di 
Sabrina Veronese

Il corpo tra pianeti e costellazioni, esso stesso sorgente energetica e luminosa, si staglia vitale o pensoso in un viaggio ideale e infinito, nell'immensità dell'Universo.









Dal 13 al 28 Aprile 2019
Museo "il Correggio" - Palazzo dei Principi - Sala Putti
Correggio (RE)


Orari: sabato 15.30 - 18.30; domenica e festivi 10.30 12.30 e 15.30 - 18.30



La pittrice Sabrina Veronese davanti ad alcune delle opere esposte



lunedì 1 aprile 2019

I MOSAICI INTROSPETTIVI DI BARBARA GIAVELLI

UNA TECNICA ANTICA 
SVELA IL CONTEMPORANEO

I nuovi lavori della mosaicista Barbara Giavelli, che ha da poco concluso una sua personale nelle stanze dell'Appartamento Estense, all'interno della Rocca di Scandiano, ne rivelano la capacità artistica completa, in grado di unire la sintesi pittorica ad una tecnica antica e, ormai, inusuale.

Barbara Giavelli accanto ad alcune sue opere, esposte all'interno della Rocca scandianese



La mosaicista osserva una delle sue più recenti produzioni



venerdì 1 marzo 2019

FUORI DA - Oltre ogni schema

PAVEL: PITTURA FUORI DAGLI SCHEMI






La mostra si intitola, eloquentemente, “Fuori da – Oltre ogni schema”, perché la pittura di Pavel, al secolo Paolo Incerti, non è davvero classificabile all’interno di alcuna corrente.
E nemmeno sarebbe giusto, perché credo che tutta l’arte, in quanto tale, debba essere sinonimo di libertà, fantasia, originalità e, perché no, follia, intesa come rottura appunto con ogni schema.
L’esposizione è stata divisa in sezioni, perché diversi sono gli argomenti, anche se in realtà collegati tra loro: il paesaggio naturale, tangibile, terrestre; la visione dello spazio, infinito, inesplorato; la visione dell’inconscio, altrettanto infinito e inesplorato e tuttavia legato e inscindibile dalla vita reale dell’individuo.
Pavel è riuscito, con i suoi sogni utopisti e le sue vedute, a riunire con visibili tratti di colore questi tre elementi, rendendoci partecipi di una concezione totale dell’esistenza, che spesso è invece percepita solo in parte e solo quella parte: gli oggetti, il cibo, il corpo, tutto ciò che è considerato materia.
Le immagini presenti in questi quadri sono quanto di più istintivo, ma nello stesso tempo profondo, si possa dipingere, perché considerano non solo quello che i cinque sensi ci permettono di comprendere, ma anche quanto si annidi nel profondo, quanto i desideri inespressi ci comunichino, quanto le nostre capacità nascoste gridino per emergere, ma anche quante paure si nascondano e ci impediscano di esprimere quello che realmente siamo, nel bene come nel male, mettendoci perciò di fronte alla nostra metà oscura, quella che ognuno di noi possiede e che tentiamo di addomesticare quanto più possibile, ma che è sempre lì, ingabbiata, incatenata nel punto più nascosto e difeso, ma presente e che ci pungolerà sino al nostro ultimo respiro.
Le figure dipinte sembrano uscite da racconti fiabeschi, da leggende che legano l’inconscio collettivo e ci trasportano nell’universo fisico come in quello temporale, riportandoci all’infanzia e ai suoi giochi, ai suoi racconti, ai suoi misteri, alle sue avventure, perché quando si è bambini ogni giorno rappresenta un’avventura e una scoperta: come una notte di caccia alle rane; come una partita a calcetto in un prato, quasi fosse una moderna giostra cavalleresca in cui i giovani si sfidano.
Sagome che paiono soldatini di latta, arlecchini, elfi si trasformano in guide verso altri mondi: davvero questi sono fuori di noi, o noi ne siamo gli artefici? Davvero ciò che vediamo è l’unico cosmo esistente o ci sono alternative straordinarie di cui non siamo a conoscenza?
Forse passeggiando e osservando la natura, che con così tanta, sincera, ammirazione Pavel ritrae, si può arrivare ad avere la percezione di quanto in realtà ci sia da scoprire, non solo da bambini, ma in ogni istante della nostra vita, apparentemente limitata e invece ricchissima e, attraverso questa, arrivare a comprendere anche la parte di noi stessi che non ascoltiamo mai, di cui neghiamo o non conosciamo l’esistenza, così come non conosciamo l’esistenza di altri universi, altri sistemi solari, altri pianeti, altre città, altre vite, altre possibilità di un destino che ancora non è scritto e che potremmo avere, se solo sospettassimo di poterlo realizzare.
Pavel ci indica che c’è qualcosa oltre ciò che vediamo e si è spesso identificato con Don Chisciotte, ma questa volta si è tramutato in Amleto e ci avverte: “Ci son più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia”.

Stefania Ferrari