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giovedì 28 novembre 2019

NATALE NAIF A REGGIO EMILIA

NATALE NAIF
A REGGIO EMILIA

Immagine di Antonio Ligabue: Archivio storico fotografico Fotowall di Walter Breveglieri


Quello stile conosciuto ormai in tutto il mondo, che ha varcato ogni confine geografico e temporale, torna finalmente a Reggio Emilia, dopo il successo ottenuto a Luzzara grazie al concorso "A casa di Za", di cui a settembre si è conclusa la seconda edizione. 
Nella giornata dell'1 dicembre 2019, negli storici spazi espositivi della Trattoria Sipario (V.le Allegri, 1/a - Reggio Emilia) si apre una splendida collettiva che vede la partecipazione di ventuno artisti, provenienti da diverse parti d'Italia e che riportano, con pennellate tradizionali o con rivisitazioni contemporanee, i racconti dei "candidi", unendosi per offrire una panoramica che racchiude appieno lo spirito natalizio, raccontando di campi e paesi, feste nei boschi e nevicate, raccontando tutto il fascino di albe e tramonti.
Ligabue, Zavattini e Guareschi hanno narrato, ognuno col proprio mezzo, la vita di un "mondo piccolo" che è diventato grande, abbracciando ora tutte le latitudini.

L’allestimento propone quadri di Paola Abruzzese, Iago Barbieri, Brenno Benatti, 
Fausto Bianchini, Luigi Camellini, Paolo Camellini, Patrizia D’Anna, Marino Di Fazio, 
Antonio Donati, Dino Fiorini, Paolo Incerti, Luciano Lipreri, Maurizio Maglio, Ivonne Melli, Miria Nardini, Cesare Novi, Gianni Pontiroli, Lucetta Righetti, Guido Vedovato, 
Gianni Verona, Giuliano Zoppi.

Dall’1/12/2019 al 28/2/2020. Apertura mostra domenica 1/12, ore 12. 
Orari d’apertura della mostra: 12-15 e 19-22,30 (chiuso il martedì).

L’evento è organizzato da: Gruppo culturale Giardini di Afrodisia, Associazione Yorick per la Cultura, Ass. Flore-Familiari Lavoratori Officine Reggiane. Curatori dell’iniziativa Stefania Ferrari e Massimo Tassi.

info: yorickfantasy@yahoo.com

Come raggiungere la mostra - In auto. Autostrada, uscita Reggio Emilia. Seguire segnaletica centro storico. Parcheggi gratuiti nei pressi della sede dell’evento: controviale viale Insonzo (intersezione con via Franchetti), strisce blu, domenica park libero. Inoltre: park liberi (nei festivi) in viale Trento Trieste, via U. Cagni, via P. Toselli. Da lì, passeggiata di cinque minuti sino al luogo della mostra. 

Parcheggio a pagamento più vicino: parcheggio Zucchi, non custodito, ingresso da viale Isonzo. A due minuti dalla mostra.


In treno: Stazione Fs di piazzale Marconi (no alta velocità). Con una passeggiata di 15 minuti è possibile raggiungere la mostra. Il percorso: p.le Marconi, via Eritrea, via Dante Alighieri, via Secchi, p.zza della Vittoria, via Allegri. Autobus: n. 3, frequenza ogni 30 minuti (da p.le Marconi, scendere alla fermata Caserma Zucchi, viaggio di sette minuti, dalla Caserma Zucchi al luogo dell’evento, due minuti di passeggiata).



venerdì 19 aprile 2019

Concorso di pittura 2019 - A CASA DI ZA - NAIF A LUZZARA

CONCORSO DI PITTURA 2019

A CASA DI ZA - NAIF A LUZZARA

BANDO
Concorso di pittura 2019
A casa di Za - Naif a Luzzara


A casa di Za - Naif a Luzzara è un'iniziativa organizzata dal gruppo culturale I Giardini di Afrodisia con la collaborazione di Ancicafè di Elena Anceschi, associazione Yorick per la Cultura, blog Luzzara, un paese.
1 – L’iniziativa si propone in particolare una mostra di quadri naif, riservata a opere strettamente in questo stile.
2 - I creativi potranno partecipare con una sola opera, i quadri non pertinenti non saranno presi in considerazione. La mostra, che si svolgerà a Luzzara all'Ancicafè (via Avanzi n. 46), è aperta a un massimo di 15 opere. Iscrizioni entro il 20/5/2019 sino a esaurimento dei posti, secondo data di adesione. Consegna quadri entro il 31/5/2019 (vedi oltre).
3 - La manifestazione prevede sette premi: targhe artistiche e/o prodotti tipici. Al termine dell’iniziativa, tutte le opere saranno restituite agli autori. Sei premi sono suddivisi in due sezioni: 1°, 2° e 3° posto assegnati dalla giuria di qualità; più 1°, 2° e 3° posto assegnati dal giudizio dei visitatori, che potranno votare il quadro preferito direttamente in loco con apposita scheda. Inoltre, trofeo speciale in ricordo di Alfredo Gianolio, avvocato, critico d'arte e presidente della giuria della prima edizione di A Casa di Za (2017).
4 - L’esposizione sarà dal 15/6 al 14/9/2019 all'Ancicafè (via Avanzi n. 46, Luzzara), ubicato nel centro della cittadina, sotto gli storici portici, a poca distanza dalla casa appartenuta alla famiglia Zavattini. Orari di apertura: dal lunedì al venerdì ore 7-12,30 e 16,30-19,30; sabato ore 7-12,30.
5 - I quadri dovranno avere misura massima 40 x 50 cm. (o superficie equivalente), la cornice non è obbligatoria (nel caso di cornice, misura 40 x 50 cornice compresa). Dovranno essere dotati di gancio adeguato, correttamente posizionato.
6 - Iscrizione entro il 20/5/2019 sino a esaurimento posti, in base a data di adesione. Consegna quadri entro il 31/5/2019. Per adesione: stefania.arte2@gmail.com. Punti di raccolta: Luzzara (Ancicafè) e Reggio Emilia (Ass. Yorick per la Cultura). Per concordare le modalità di consegna dei quadri: tel. 334-3881053. Mail: stefania.arte2@gmail.com. Le opere dovranno essere accompagnate da alcune informazioni: generalità dell'autore, titolo e tecnica, indirizzo, numero telefonico, mail, eventuale curriculum artistico (sintetico). I dati saranno tutelati secondo norme privacy.
7 - L'iniziativa non ha scopo di lucro e si propone la valorizzazione dei linguaggi espressivi e del territorio caro a Za. Si richiede unicamente un contributo alle spese organizzative di 30,00 €. Ogni autore potrà partecipare con una sola opera.
8 – L’inaugurazione dell’iniziativa avverrà sabato 15 giugno 2019 alle ore 18 all’Ancicafè. Cerimonia conclusiva nello stesso luogo alle ore 11 di sabato 14 settembre 2019. In questa occasione sarà comunicata la composizione della giuria di qualità. L’esito verrà anche divulgato tramite mail e siti web. In caso di assenza dei pittori, potranno ritirare i premi (e quadri) solamente persone munite di delega scritta (previa comunicazione agli organizzatori). Eventuali spese di spedizione per consegna opere e premi saranno a carico dei destinatari. L'organizzazione non si assume responsabilità per eventuali disguidi postali, smarrimenti, furti.
9 - L'organizzazione si riserva di poter modificare il presente bando, a proprio insindacabile giudizio, al fine di migliorare la manifestazione. La partecipazione implica la completa accettazione del presente regolamento. Per ogni controversia sarà competente il Foro di Reggio Emilia.

giovedì 18 aprile 2019

A Casa di Za - I Naif a Luzzara

IMMINENTE 
LA SECONDA EDIZIONE DELL'INIZIATIVA NAIF

Luzzara nuovamente protagonista dell'importante iniziativa che riunisce artisti e appassionati, per ritrovarsi nuovamente tutti "A Casa di Za".


mercoledì 17 aprile 2019

NOVELL'ARTE - Collettiva pittorica

PRIMAVERA D'ARTE A NOVELLARA

L’Associazione Artistica Tricolore ha voluto dare il benvenuto alla nuova stagione con questa collettiva di artisti, i quali espongono qui le loro opere, ognuna riconoscibile per stile, soggetto, mezzo espressivo.





lunedì 1 aprile 2019

I MOSAICI INTROSPETTIVI DI BARBARA GIAVELLI

UNA TECNICA ANTICA 
SVELA IL CONTEMPORANEO

I nuovi lavori della mosaicista Barbara Giavelli, che ha da poco concluso una sua personale nelle stanze dell'Appartamento Estense, all'interno della Rocca di Scandiano, ne rivelano la capacità artistica completa, in grado di unire la sintesi pittorica ad una tecnica antica e, ormai, inusuale.

Barbara Giavelli accanto ad alcune sue opere, esposte all'interno della Rocca scandianese



La mosaicista osserva una delle sue più recenti produzioni



venerdì 1 marzo 2019

FUORI DA - Oltre ogni schema

PAVEL: PITTURA FUORI DAGLI SCHEMI






La mostra si intitola, eloquentemente, “Fuori da – Oltre ogni schema”, perché la pittura di Pavel, al secolo Paolo Incerti, non è davvero classificabile all’interno di alcuna corrente.
E nemmeno sarebbe giusto, perché credo che tutta l’arte, in quanto tale, debba essere sinonimo di libertà, fantasia, originalità e, perché no, follia, intesa come rottura appunto con ogni schema.
L’esposizione è stata divisa in sezioni, perché diversi sono gli argomenti, anche se in realtà collegati tra loro: il paesaggio naturale, tangibile, terrestre; la visione dello spazio, infinito, inesplorato; la visione dell’inconscio, altrettanto infinito e inesplorato e tuttavia legato e inscindibile dalla vita reale dell’individuo.
Pavel è riuscito, con i suoi sogni utopisti e le sue vedute, a riunire con visibili tratti di colore questi tre elementi, rendendoci partecipi di una concezione totale dell’esistenza, che spesso è invece percepita solo in parte e solo quella parte: gli oggetti, il cibo, il corpo, tutto ciò che è considerato materia.
Le immagini presenti in questi quadri sono quanto di più istintivo, ma nello stesso tempo profondo, si possa dipingere, perché considerano non solo quello che i cinque sensi ci permettono di comprendere, ma anche quanto si annidi nel profondo, quanto i desideri inespressi ci comunichino, quanto le nostre capacità nascoste gridino per emergere, ma anche quante paure si nascondano e ci impediscano di esprimere quello che realmente siamo, nel bene come nel male, mettendoci perciò di fronte alla nostra metà oscura, quella che ognuno di noi possiede e che tentiamo di addomesticare quanto più possibile, ma che è sempre lì, ingabbiata, incatenata nel punto più nascosto e difeso, ma presente e che ci pungolerà sino al nostro ultimo respiro.
Le figure dipinte sembrano uscite da racconti fiabeschi, da leggende che legano l’inconscio collettivo e ci trasportano nell’universo fisico come in quello temporale, riportandoci all’infanzia e ai suoi giochi, ai suoi racconti, ai suoi misteri, alle sue avventure, perché quando si è bambini ogni giorno rappresenta un’avventura e una scoperta: come una notte di caccia alle rane; come una partita a calcetto in un prato, quasi fosse una moderna giostra cavalleresca in cui i giovani si sfidano.
Sagome che paiono soldatini di latta, arlecchini, elfi si trasformano in guide verso altri mondi: davvero questi sono fuori di noi, o noi ne siamo gli artefici? Davvero ciò che vediamo è l’unico cosmo esistente o ci sono alternative straordinarie di cui non siamo a conoscenza?
Forse passeggiando e osservando la natura, che con così tanta, sincera, ammirazione Pavel ritrae, si può arrivare ad avere la percezione di quanto in realtà ci sia da scoprire, non solo da bambini, ma in ogni istante della nostra vita, apparentemente limitata e invece ricchissima e, attraverso questa, arrivare a comprendere anche la parte di noi stessi che non ascoltiamo mai, di cui neghiamo o non conosciamo l’esistenza, così come non conosciamo l’esistenza di altri universi, altri sistemi solari, altri pianeti, altre città, altre vite, altre possibilità di un destino che ancora non è scritto e che potremmo avere, se solo sospettassimo di poterlo realizzare.
Pavel ci indica che c’è qualcosa oltre ciò che vediamo e si è spesso identificato con Don Chisciotte, ma questa volta si è tramutato in Amleto e ci avverte: “Ci son più cose in cielo e in terra, Orazio, di quante ne sogni la tua filosofia”.

Stefania Ferrari

lunedì 10 dicembre 2018

RUST di Pasquale Rapicano

QUANDO DALLA RUGGINE 
NASCE LA BELLEZZA
Le opere di Pasquale Rapicano



La rinascita dalle macerie, dalla corrosione, dall'ineluttabilità del tempo, per sconfiggere la morte e offrire una nuova occasione di riscatto e di bellezza e, forse, di immortalità.
Questo è il messaggio veicolato dalle opere di Pasquale Rapicano, che realizza grandi tele in cui l'elemento formale emerge da agglomerati in cui terra, stoffe, metallo e soprattutto la ruggine, sono fondamento delle visioni artistiche di questo pittore, che sente profondamente il richiamo delle linee e dei colori, parte imprescindibile della sua stessa vita sin dall'infanzia.
Tuttavia proprio la ruggine, “Rust” il nome di una serie dei suoi dipinti, è il tema primario che diviene pretesto per il risveglio dell'incantevole e dell'eternità, che emergono prevalentemente, ma non solo, sotto forma di volti di donna.
Ecco quindi che quanto di bello e di buono, il “kalòs kài agathòs” dell'antichità greca, riprende vita e soprattutto significato attraverso le linee aggraziate e affascinanti di ragazze e cavalli, di volti noti e meno noti che, per intercessione di una profonda anima umana incorruttibile dal tempo, porgono concetti di riscatto per un mondo che sembra non imparare mai dai propri errori, reiterati nei secoli e nelle ere.



Rapicano, fortemente legato alle sue origini partenopee, ha fatto proprie le sfumature vulcaniche e calde, rendendo omaggio alla sua terra, così appassionata nelle personalità degli abitanti, ardente nel clima e nell'incandescenza vesuviana che ancora oggi, di tanto in tanto, ricorda quanto una vita sotterranea ribolla sotto una apparenza di tranquilla magnificenza.
Magnificenza che, anch'essa, ribolle tra i mali del mondo, il cui tempo scorre lineare eppure ciclico nel ripetersi delle situazioni, che sempre di più sembra sprofondare nella “ruggine” che intacca, inesorabile, ogni cosa.
Pasquale Rapicano, seguendo il sentiero della sua indole solare e densa di sfumature positive, interpreta tramite il linguaggio pittorico la sua visione costruttiva e concreta della realtà circostante, inserendo quegli elementi materici che solo apparentemente andranno distrutti dall'impietoso Crono che tutto divora, mentre in realtà essi rappresentano anche la mutazione, il “nulla si crea, nulla si distrugge” citato da Lavoisier, che è antica quanto profonda legge universale che lega ogni destino.
La particolare abilità nella comunicazione interiore e personale, caratterizzata da colori accesi rubati alla lava e al tramonto, allo zolfo e alla terra, si contrappone alle campiture più fredde, quasi vicine al bianco e nero delle figure, che tuttavia rappresentano proprio la sua capacità di mettere a nudo corpo e anima nella già citata fusione tra bellezza e bontà, in una armonica promessa di speranza immutabile.





La scelta di utilizzare poche fonti cromatiche, rende tuttavia assai potente la sua produzione creativa, in cui ogni pennellata si propone all'osservatore come una occasione per percepire il colore nel suo più alto potenziale timbrico, diventando esso stesso fonte di sensazione allo stato puro.
Nella sua costante ricerca, questo artista tralascia ogni altro elemento per dedicarsi esclusivamente al desiderio di interloquire con il futuro osservatore, cercando con quest'ultimo un coinvolgimento emotivo prima ancora che estetico, ma è proprio attraverso l'armonia estetica che lo sguardo è attratto, rapito, purificato da ogni “ruggine” preesistente.
La sua pittura, bella nella sua perfezione, è tuttavia istintuale, per lui necessaria come il respiro per la vita e in ogni quadro realizza una dimensione profonda dell'animo, condivisa con estrema generosità con chiunque desideri osservarla.
Lontano dall'astrattismo così come da un semplice figurativo, Pasquale Rapicano ne incarna entrambi gli stili, fondendo l'uno con l'altro, in un gioco di contrasti estremamente suggestivo e originale, fortemente pittorico e tuttavia plastico, materico eppure delicato.
Le sue opere, riconoscibili per il tratto ormai consolidato, si impongono nel panorama artistico come innovatrici, pur rimanendo fedeli a canoni accademici e classici che non vedranno mai tramonto, poiché legati fortemente alla stessa percezione umana dell'armonia e della simmetrica bellezza comune in ogni epoca.
Quella stessa bellezza che, parafrasando Dostoevskij, potrebbe salvare il mondo dalla corrosione.         

                                                                                                                                 Stefania Ferrari



sabato 17 novembre 2018

CI FU UN TEMPO?

                                                    CI FU UN TEMPO?


 Iniziativa a favore del GRADE a Palazzo Scaruffi - Reggio Emilia



Da sinistra: Alberto Benevelli, sponsor principale dell'evento, con tre degli artisti con opere in esposizione: Donatella Violi, Alberto Artioli e Lorenzo Criscuoli


Intangibile, invisibile, eppure padrone assoluto dell'esistenza, ma inesistente senza di essa. Noi, figli di Crono, lo inseguiamo e cerchiamo di afferrarlo per rallentarne la corsa.
O per riuscire a viaggiare con esso e vedere mondi meravigliosi, futuri e passati, domandandoci: “Ci fu un tempo?”. Questo è il titolo di un evento che racchiude diverse discipline artistiche, con al centro una esposizione collettiva in cui il tempo ha le sembianze di un universo edenico e fulgido in cui uomini e animali potevano comunicare tramite antenne, in numinosa armonia; in cui l'epoca di dei e eroi riserva ancora insegnamenti e speranze, poiché persino Asterione, il mitico Minotauro, riesce a fuggire dal labirinto che lo rinchiude; in cui Eros e Psiche sono due giovani contemporanei che vivono l'istante dell'unione perfetta, donata all'eternità.
Il tempo è poliforme e si incarna in pescatrici di stelle cadenti che non smettono di sognare o intagliatori di lune che usano lame come lancette, mentre affollati Eden multipli si creano mescolando elementi contemporanei a citazioni tardo quattrocentesche.
La bicicletta, il velocipede, cristallizza un istante in cui una gara su due ruote si trasforma in divertente still-life, dandoci modo di osservare ogni particolare della scena, dai movimenti ai rottami, ai voli scomposti, mentre altrove, nei meandri della memoria, i ricordi danno forma al tempo, alla nostalgia, ai desideri perduti, rinchiusi in una boule de neige o che si rincorrono su una giostra di cavalli.
Tutto ciò è solo un assaggio di quanto prende vita a Reggio Emilia il 17 novembre alle 17,30 nelle sale del Palazzo Scaruffi, via Crispi n.3, per proseguire sino al 25 novembre 2018, con l'intero ricavato a favore di Fondazione GRADE Onlus.
La collettiva artistica presenta le opere di di Alberto Artioli, Lorenzo Criscuoli, Greta Guidotti, Giuliano Iori, Savina Lombardo, Angelo Palazzini, Gianpaolo Sabbadini.
Durante l’inaugurazione, una narrazione a cura di Barbara Malatrasi, mentre l’introduzione è a cura di Carlo Baja Guarienti.
La manifestazione è giunta alla terza edizione: pittura, scultura, pittoscultura, fotografia, musica, teatro, creatività per rinnovare un incontro che ormai è diventato tradizione, cercando un linguaggio per raccontare e interpretare temi comuni, per condividere un messaggio di forza, intesa come esperienza comune, come confronto, collaborazione e sostegno in memoria di Elis Bassi, dando vita alla nascita di opere artistiche e performance che andranno a sostenere il GRADE e in particolare l’iniziativa Pet Puzzle per il CORE, come il ricavato dalla vendita del catalogo, venduto in sede della mostra. Inoltre, ogni artista ha donato un’opera che è possibile acquistare e anche questi introiti saranno devoluti alla fondazione GRADE Onlus.
La manifestazione ha il sostegno dell’azienda meccatronica Benevelli Srl di Rubiera, che intende contribuire alla diffusione dell’arte sul territorio, ed ai progetti organizzati da GRADE Onlus.
L’esposizione è visitabile sabato 17 dalle 17.30 alle 20; domenica 18 dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20; lunedì 19 e martedì 20 dalle 17 alle 20; mercoledì 21 dalle 17 alle 23; sabato 24 dalle 10 alle 20; domenica 25 dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20.
Previsti anche diversi eventi collaterali: domenica 18 alle 17.30 introduzione e letture a cura di Graziella Ferraccù, e un concerto dal titolo “Woman in Jazz”; mercoledì 21 alle ore 21 il concerto del Trio d’archi; sabato 24 alle 17 interventi con la voce narrante di Barbara Malatrasi; domenica 25 alle 17.30 il concerto VA-MÒ, tributo a Pino Daniele e infine chiacchiere e letture filosofiche a cura di Graziella Ferraccù.
Per informazioni rivolgersi a Donatella Violi, tel. 338 9610294.

(Stefania Ferrari)



mercoledì 7 novembre 2018

Sinestesie fluide


SINESTESIE FLUIDE


Opere di
ARIANNA FAIELLA


Flussi - tecnica mista 100 x 100 


I colori fluiscono, determinando sensazioni policrome.
Forme indistinte si alternano, suscitando emozioni che scaturiscono dal subcosciente, portando la mente ad un livello superiore di percezione. La realtà non ha più confini e si dipana lungo una linea atemporale, lungo la quale tutto è possibile: sogno e materia si allacciano, creando nuovi orizzonti multisensoriali, trascinando in un turbine di inesplorate esperienze.


10 NOVEMBRE – 2 DICEMBRE 2018


A cura di Stefania Ferrari

Spazi espositivi TRATTORIA SIPARIO

Viale Allegri 1/a, Reggio Emilia

Apertura: tutti i giorni 12 – 14.30, 19 –23

info: igiardinidiafrodisia@gmail.com

mercoledì 10 ottobre 2018

Donne in Odissea


DONNE IN ODISSEA

Opere di

ROSARIO SCACCIANOCE

PENELOPE


Penelope, Nausicaa, Circe, le Sirene, Calipso.

Odisseo non sarebbe mai tornato ad essere il re di Itaca senza il loro 

appoggio. L'importanza di queste donne, che vivono da millenni 

all'interno di uno dei miti più famosi dell'antichità, espresso in una 

serie di ritratti che ne rievocano il fascino, unito a quel potere che ha 

permesso all'uomo “dal multiforme ingegno” di sopravvivere e di far 

ritorno a casa. Da quella sovrana che difese con astuzia e coraggio, sola

 e incorruttibile, le sorti del suo regno.


13 OTTOBRE – 4 NOVEMBRE 2018


INAUGURAZIONE 13 OTTOBRE ORE 17

A cura di Stefania Ferrari

Spazi espositivi TRATTORIA SIPARIO


Viale Allegri 1/a, Reggio Emilia

Apertura: tutti i giorni 12 – 14.30, 19 –23



info: igiardinidiafrodisia@gmail.com

martedì 4 settembre 2018

AQUA ET GRAVITAS


AQUA ET GRAVITAS
Personale di

PIERO VEZZANI


a cura di Stefania Ferrari

La sostanza dell'acqua scivola, lieve ed elegante, eppure dotata di gravitas, che non è solo la gravità intesa come forza attrattiva, ma il solenne valore che l'essenza liquida utilizza per guidare lo sguardo verso la bellezza, potente seduzione, adagiandosi in forme trasparenti e pigmentate.

8 Settembre - 8 Ottobre 2018

Inaugurazione sabato 8 Settembre ore 18

Caffè della Gabella
via Emilia San Pietro, 73 – Reggio Emilia
dal lunedì al sabato dalle 7 alle 20
domenica dalle 8 alle 13






Info: igiardinidiafrodisia@gmail.com



lunedì 12 febbraio 2018

CORAM - Sguardi sui mondi

CORAM: LA FOTOGRAFIA SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI

Il fotografo e il suo soggetto.
Uno scambio reciproco di emozioni, in cui il mondo tangibile e quello interiore comunicano attraverso l’occhio di una macchina. Immagini di Virginia Alessandri, Eduardo Becchimanzi,
Cinzia Bianchi, Lucio Braglia, Loretta Costi, Lorenzo Davoli, Gabriele Ferrari, Enrico Franchi, Fausto Franzosi, Nero Levrini, Paolo Losi, Elisa Morini, Marzia Schenetti, Massimo Tassi,
Enrico Turillazzi, Enzo Zanni.

Mostra a cura di Stefania Ferrari.



17 FEBBRAIO – 16 MARZO 2018


Sala espositiva HOTEL MERCURE – ASTORIA
via Leopoldo Nobili, 2 Reggio Emilia
Mostra visitabile tutti i giorni dalle 10 alle 19


























sabato 18 novembre 2017

Mercure-Astoria: collezione d'arte aperta al pubblico


Mercure-Astoria: 
collezione d'arte aperta al pubblico







In occasione dei 50 anni di Accor Hotels, Mercure Astoria invita tutti coloro che saranno interessati a scoprire le opere custodite nell'Hotel di Reggio Emilia.

Dalle 17.00 alle 19.00 quattro esperte guide accompagneranno i visitatori, suddivisi in gruppetti, all'interno delle sale.

L'ingresso è libero e non è necessaria la prenotazione.
Per info 0522 435245

giovedì 15 giugno 2017

Premiazione "A Casa di Za"

18 GIUGNO APPUNTAMENTO 
PER LA CHIUSURA E LE PREMIAZIONI

Foto di gruppo alla inaugurazione del 14 maggio 2017


Appuntamento domenica 18 giugno alle 10, 30 in via Avanzi 46, davanti all'Ancicafè, per una grande festa e le premiazioni per il termine di "A casa di Za", la mostra-concorso che ha nuovamente riunito a Luzzara i migliori pennelli naif, con una grande affluenza di pubblico e visitatori. 
Colori e storie si sono alternati nei tre luoghi che hanno ospitato le opere in concorso: Ancicafè, Salone Serazzi e Studio Immagine, tutti nel centro storico della cittadina patria di Cesare Zavattini, grande conoscitore e amante del naif.
Hanno partecipato Alberta Baglione, Rina Becchi, Brenno Benatti, Fausto Bianchini, Luigi Camellini, Paolo Camellini, Antonio Donati, Augusto Fantini, Elena Guastalla, Paolo Incerti, Cesare Marchesini, Luciano Lipreri, Stefano Maccaferri, Maurizio Maglio, Ivonne Melli, Lucietta Righetti, Carlo Moretti, Miria Nardini, Elio Nava, Annunziata Orsini, Maria Elena Piacentini, Isara Po, Gianni Pontiroli, Giovanni Rossi, Sergio Ruggeri,Silvana Uccellini, Roberta Valducci, Alfio Zac, Giuseppe Zivieri (in memoriam) e Giuliano Zoppi.


giovedì 20 aprile 2017

IMMAGINA

IMMAGINA

Selezione di opere di

ROSARIO SCACCIANOCE





Volti noti, ritratti con pennellate impressioniste che li rivelano attraverso vibrazioni quasi tattili. Non tanto la forma, quanto la reale sostanza emerge grazie a colori spesso decisi, senza tentennamenti, immediati, che suggeriscono una certa impulsività artistica, che rende queste tele opere difficilmente replicabili, tanta è la personalità dell'autore intrisa e mischiata ai pigmenti. Allo stesso modo, anche i disegni sono analisi personali del soggetto da ritrarre, non cercando la perfetta somiglianza esteriore, ma la similitudine dell'anima.

21 APRILE – 21 MAGGIO 2017

A cura di Stefania Ferrari

Spazi espositivi TRATTORIA SIPARIO
Viale Allegri 1/a, Reggio Emilia

Apertura: tutti i giorni 12 – 14.30, 19 –23


info: igiardinidiafrodisia@gmail.com

giovedì 6 aprile 2017

PICCOLE STORIE - Selezione di opere di Greta Catellani

PICCOLE STORIE

Selezione di opere di

GRETA CATELLANI




a cura di Stefania Ferrari

I quadri sono piccole storie che svelano sogni, sentimenti, cammini ed emozioni. Ogni quadro è una storia minima e racchiude al suo interno la vita e la mano dell'artista. Seguendo il corso della narrazione, si assiste all'evoluzione del pensiero e dell'idea del vivere, lungo un itinerario pittorico segnato dal rigore dello studio e dal piacere nel perseguire la forma d'arte
.
DAL 4 APRILE AL 2 MAGGIO 2017

Sala espositiva CAFFÈ DELLA GABELLA
Via Emilia S. Pietro, 73 - Reggio Emilia


dal lunedì al sabato dalle 7 alle 21 – domenica dalle 8 alle 13





venerdì 24 marzo 2017

CONTEMPLAZIONE


CONTEMPLAZIONE

Personale di

OSCAR LUCA TADDEI




a cura di Stefania Ferrari

Osservare la bellezza, immergersi con la mente in un corpo che si fa etereo ed eterno, miscela di innocenza e voluttà, puro e immateriale eppure così presente. La femminilità come veicolo di trascendenza, meditando sulla perfezione dell'umano, della sua carnalità legata all'anima, del pensiero che si fa concretezza nel raggiungimento di un'estasi di contemplazione.

25 MARZO – 22 APRILE 2017

INAUGURAZIONE SABATO 25 MARZO ORE 18

sala espositiva Medical Art -TOCHER

via A. Gramsci, 10/b CAVRIAGO (RE)

Mostra visitabile dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19
info: igiardinidiafrodisia@gmail.com