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venerdì 19 aprile 2019

Concorso di pittura 2019 - A CASA DI ZA - NAIF A LUZZARA

CONCORSO DI PITTURA 2019

A CASA DI ZA - NAIF A LUZZARA

BANDO
Concorso di pittura 2019
A casa di Za - Naif a Luzzara


A casa di Za - Naif a Luzzara è un'iniziativa organizzata dal gruppo culturale I Giardini di Afrodisia con la collaborazione di Ancicafè di Elena Anceschi, associazione Yorick per la Cultura, blog Luzzara, un paese.
1 – L’iniziativa si propone in particolare una mostra di quadri naif, riservata a opere strettamente in questo stile.
2 - I creativi potranno partecipare con una sola opera, i quadri non pertinenti non saranno presi in considerazione. La mostra, che si svolgerà a Luzzara all'Ancicafè (via Avanzi n. 46), è aperta a un massimo di 15 opere. Iscrizioni entro il 20/5/2019 sino a esaurimento dei posti, secondo data di adesione. Consegna quadri entro il 31/5/2019 (vedi oltre).
3 - La manifestazione prevede sette premi: targhe artistiche e/o prodotti tipici. Al termine dell’iniziativa, tutte le opere saranno restituite agli autori. Sei premi sono suddivisi in due sezioni: 1°, 2° e 3° posto assegnati dalla giuria di qualità; più 1°, 2° e 3° posto assegnati dal giudizio dei visitatori, che potranno votare il quadro preferito direttamente in loco con apposita scheda. Inoltre, trofeo speciale in ricordo di Alfredo Gianolio, avvocato, critico d'arte e presidente della giuria della prima edizione di A Casa di Za (2017).
4 - L’esposizione sarà dal 15/6 al 14/9/2019 all'Ancicafè (via Avanzi n. 46, Luzzara), ubicato nel centro della cittadina, sotto gli storici portici, a poca distanza dalla casa appartenuta alla famiglia Zavattini. Orari di apertura: dal lunedì al venerdì ore 7-12,30 e 16,30-19,30; sabato ore 7-12,30.
5 - I quadri dovranno avere misura massima 40 x 50 cm. (o superficie equivalente), la cornice non è obbligatoria (nel caso di cornice, misura 40 x 50 cornice compresa). Dovranno essere dotati di gancio adeguato, correttamente posizionato.
6 - Iscrizione entro il 20/5/2019 sino a esaurimento posti, in base a data di adesione. Consegna quadri entro il 31/5/2019. Per adesione: stefania.arte2@gmail.com. Punti di raccolta: Luzzara (Ancicafè) e Reggio Emilia (Ass. Yorick per la Cultura). Per concordare le modalità di consegna dei quadri: tel. 334-3881053. Mail: stefania.arte2@gmail.com. Le opere dovranno essere accompagnate da alcune informazioni: generalità dell'autore, titolo e tecnica, indirizzo, numero telefonico, mail, eventuale curriculum artistico (sintetico). I dati saranno tutelati secondo norme privacy.
7 - L'iniziativa non ha scopo di lucro e si propone la valorizzazione dei linguaggi espressivi e del territorio caro a Za. Si richiede unicamente un contributo alle spese organizzative di 30,00 €. Ogni autore potrà partecipare con una sola opera.
8 – L’inaugurazione dell’iniziativa avverrà sabato 15 giugno 2019 alle ore 18 all’Ancicafè. Cerimonia conclusiva nello stesso luogo alle ore 11 di sabato 14 settembre 2019. In questa occasione sarà comunicata la composizione della giuria di qualità. L’esito verrà anche divulgato tramite mail e siti web. In caso di assenza dei pittori, potranno ritirare i premi (e quadri) solamente persone munite di delega scritta (previa comunicazione agli organizzatori). Eventuali spese di spedizione per consegna opere e premi saranno a carico dei destinatari. L'organizzazione non si assume responsabilità per eventuali disguidi postali, smarrimenti, furti.
9 - L'organizzazione si riserva di poter modificare il presente bando, a proprio insindacabile giudizio, al fine di migliorare la manifestazione. La partecipazione implica la completa accettazione del presente regolamento. Per ogni controversia sarà competente il Foro di Reggio Emilia.

giovedì 18 aprile 2019

A Casa di Za - I Naif a Luzzara

IMMINENTE 
LA SECONDA EDIZIONE DELL'INIZIATIVA NAIF

Luzzara nuovamente protagonista dell'importante iniziativa che riunisce artisti e appassionati, per ritrovarsi nuovamente tutti "A Casa di Za".


mercoledì 17 aprile 2019

NOVELL'ARTE - Collettiva pittorica

PRIMAVERA D'ARTE A NOVELLARA

L’Associazione Artistica Tricolore ha voluto dare il benvenuto alla nuova stagione con questa collettiva di artisti, i quali espongono qui le loro opere, ognuna riconoscibile per stile, soggetto, mezzo espressivo.





giovedì 11 aprile 2019

Imaginary Cosmos - Viaggio tra le stelle


Imaginary Cosmos 
Viaggio tra le stelle

personale di 
Sabrina Veronese

Il corpo tra pianeti e costellazioni, esso stesso sorgente energetica e luminosa, si staglia vitale o pensoso in un viaggio ideale e infinito, nell'immensità dell'Universo.









Dal 13 al 28 Aprile 2019
Museo "il Correggio" - Palazzo dei Principi - Sala Putti
Correggio (RE)


Orari: sabato 15.30 - 18.30; domenica e festivi 10.30 12.30 e 15.30 - 18.30



La pittrice Sabrina Veronese davanti ad alcune delle opere esposte



lunedì 1 aprile 2019

I MOSAICI INTROSPETTIVI DI BARBARA GIAVELLI

UNA TECNICA ANTICA 
SVELA IL CONTEMPORANEO

I nuovi lavori della mosaicista Barbara Giavelli, che ha da poco concluso una sua personale nelle stanze dell'Appartamento Estense, all'interno della Rocca di Scandiano, ne rivelano la capacità artistica completa, in grado di unire la sintesi pittorica ad una tecnica antica e, ormai, inusuale.

Barbara Giavelli accanto ad alcune sue opere, esposte all'interno della Rocca scandianese



La mosaicista osserva una delle sue più recenti produzioni



lunedì 10 dicembre 2018

RUST di Pasquale Rapicano

QUANDO DALLA RUGGINE 
NASCE LA BELLEZZA
Le opere di Pasquale Rapicano



La rinascita dalle macerie, dalla corrosione, dall'ineluttabilità del tempo, per sconfiggere la morte e offrire una nuova occasione di riscatto e di bellezza e, forse, di immortalità.
Questo è il messaggio veicolato dalle opere di Pasquale Rapicano, che realizza grandi tele in cui l'elemento formale emerge da agglomerati in cui terra, stoffe, metallo e soprattutto la ruggine, sono fondamento delle visioni artistiche di questo pittore, che sente profondamente il richiamo delle linee e dei colori, parte imprescindibile della sua stessa vita sin dall'infanzia.
Tuttavia proprio la ruggine, “Rust” il nome di una serie dei suoi dipinti, è il tema primario che diviene pretesto per il risveglio dell'incantevole e dell'eternità, che emergono prevalentemente, ma non solo, sotto forma di volti di donna.
Ecco quindi che quanto di bello e di buono, il “kalòs kài agathòs” dell'antichità greca, riprende vita e soprattutto significato attraverso le linee aggraziate e affascinanti di ragazze e cavalli, di volti noti e meno noti che, per intercessione di una profonda anima umana incorruttibile dal tempo, porgono concetti di riscatto per un mondo che sembra non imparare mai dai propri errori, reiterati nei secoli e nelle ere.



Rapicano, fortemente legato alle sue origini partenopee, ha fatto proprie le sfumature vulcaniche e calde, rendendo omaggio alla sua terra, così appassionata nelle personalità degli abitanti, ardente nel clima e nell'incandescenza vesuviana che ancora oggi, di tanto in tanto, ricorda quanto una vita sotterranea ribolla sotto una apparenza di tranquilla magnificenza.
Magnificenza che, anch'essa, ribolle tra i mali del mondo, il cui tempo scorre lineare eppure ciclico nel ripetersi delle situazioni, che sempre di più sembra sprofondare nella “ruggine” che intacca, inesorabile, ogni cosa.
Pasquale Rapicano, seguendo il sentiero della sua indole solare e densa di sfumature positive, interpreta tramite il linguaggio pittorico la sua visione costruttiva e concreta della realtà circostante, inserendo quegli elementi materici che solo apparentemente andranno distrutti dall'impietoso Crono che tutto divora, mentre in realtà essi rappresentano anche la mutazione, il “nulla si crea, nulla si distrugge” citato da Lavoisier, che è antica quanto profonda legge universale che lega ogni destino.
La particolare abilità nella comunicazione interiore e personale, caratterizzata da colori accesi rubati alla lava e al tramonto, allo zolfo e alla terra, si contrappone alle campiture più fredde, quasi vicine al bianco e nero delle figure, che tuttavia rappresentano proprio la sua capacità di mettere a nudo corpo e anima nella già citata fusione tra bellezza e bontà, in una armonica promessa di speranza immutabile.





La scelta di utilizzare poche fonti cromatiche, rende tuttavia assai potente la sua produzione creativa, in cui ogni pennellata si propone all'osservatore come una occasione per percepire il colore nel suo più alto potenziale timbrico, diventando esso stesso fonte di sensazione allo stato puro.
Nella sua costante ricerca, questo artista tralascia ogni altro elemento per dedicarsi esclusivamente al desiderio di interloquire con il futuro osservatore, cercando con quest'ultimo un coinvolgimento emotivo prima ancora che estetico, ma è proprio attraverso l'armonia estetica che lo sguardo è attratto, rapito, purificato da ogni “ruggine” preesistente.
La sua pittura, bella nella sua perfezione, è tuttavia istintuale, per lui necessaria come il respiro per la vita e in ogni quadro realizza una dimensione profonda dell'animo, condivisa con estrema generosità con chiunque desideri osservarla.
Lontano dall'astrattismo così come da un semplice figurativo, Pasquale Rapicano ne incarna entrambi gli stili, fondendo l'uno con l'altro, in un gioco di contrasti estremamente suggestivo e originale, fortemente pittorico e tuttavia plastico, materico eppure delicato.
Le sue opere, riconoscibili per il tratto ormai consolidato, si impongono nel panorama artistico come innovatrici, pur rimanendo fedeli a canoni accademici e classici che non vedranno mai tramonto, poiché legati fortemente alla stessa percezione umana dell'armonia e della simmetrica bellezza comune in ogni epoca.
Quella stessa bellezza che, parafrasando Dostoevskij, potrebbe salvare il mondo dalla corrosione.         

                                                                                                                                 Stefania Ferrari



sabato 17 novembre 2018

CI FU UN TEMPO?

                                                    CI FU UN TEMPO?


 Iniziativa a favore del GRADE a Palazzo Scaruffi - Reggio Emilia



Da sinistra: Alberto Benevelli, sponsor principale dell'evento, con tre degli artisti con opere in esposizione: Donatella Violi, Alberto Artioli e Lorenzo Criscuoli


Intangibile, invisibile, eppure padrone assoluto dell'esistenza, ma inesistente senza di essa. Noi, figli di Crono, lo inseguiamo e cerchiamo di afferrarlo per rallentarne la corsa.
O per riuscire a viaggiare con esso e vedere mondi meravigliosi, futuri e passati, domandandoci: “Ci fu un tempo?”. Questo è il titolo di un evento che racchiude diverse discipline artistiche, con al centro una esposizione collettiva in cui il tempo ha le sembianze di un universo edenico e fulgido in cui uomini e animali potevano comunicare tramite antenne, in numinosa armonia; in cui l'epoca di dei e eroi riserva ancora insegnamenti e speranze, poiché persino Asterione, il mitico Minotauro, riesce a fuggire dal labirinto che lo rinchiude; in cui Eros e Psiche sono due giovani contemporanei che vivono l'istante dell'unione perfetta, donata all'eternità.
Il tempo è poliforme e si incarna in pescatrici di stelle cadenti che non smettono di sognare o intagliatori di lune che usano lame come lancette, mentre affollati Eden multipli si creano mescolando elementi contemporanei a citazioni tardo quattrocentesche.
La bicicletta, il velocipede, cristallizza un istante in cui una gara su due ruote si trasforma in divertente still-life, dandoci modo di osservare ogni particolare della scena, dai movimenti ai rottami, ai voli scomposti, mentre altrove, nei meandri della memoria, i ricordi danno forma al tempo, alla nostalgia, ai desideri perduti, rinchiusi in una boule de neige o che si rincorrono su una giostra di cavalli.
Tutto ciò è solo un assaggio di quanto prende vita a Reggio Emilia il 17 novembre alle 17,30 nelle sale del Palazzo Scaruffi, via Crispi n.3, per proseguire sino al 25 novembre 2018, con l'intero ricavato a favore di Fondazione GRADE Onlus.
La collettiva artistica presenta le opere di di Alberto Artioli, Lorenzo Criscuoli, Greta Guidotti, Giuliano Iori, Savina Lombardo, Angelo Palazzini, Gianpaolo Sabbadini.
Durante l’inaugurazione, una narrazione a cura di Barbara Malatrasi, mentre l’introduzione è a cura di Carlo Baja Guarienti.
La manifestazione è giunta alla terza edizione: pittura, scultura, pittoscultura, fotografia, musica, teatro, creatività per rinnovare un incontro che ormai è diventato tradizione, cercando un linguaggio per raccontare e interpretare temi comuni, per condividere un messaggio di forza, intesa come esperienza comune, come confronto, collaborazione e sostegno in memoria di Elis Bassi, dando vita alla nascita di opere artistiche e performance che andranno a sostenere il GRADE e in particolare l’iniziativa Pet Puzzle per il CORE, come il ricavato dalla vendita del catalogo, venduto in sede della mostra. Inoltre, ogni artista ha donato un’opera che è possibile acquistare e anche questi introiti saranno devoluti alla fondazione GRADE Onlus.
La manifestazione ha il sostegno dell’azienda meccatronica Benevelli Srl di Rubiera, che intende contribuire alla diffusione dell’arte sul territorio, ed ai progetti organizzati da GRADE Onlus.
L’esposizione è visitabile sabato 17 dalle 17.30 alle 20; domenica 18 dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20; lunedì 19 e martedì 20 dalle 17 alle 20; mercoledì 21 dalle 17 alle 23; sabato 24 dalle 10 alle 20; domenica 25 dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20.
Previsti anche diversi eventi collaterali: domenica 18 alle 17.30 introduzione e letture a cura di Graziella Ferraccù, e un concerto dal titolo “Woman in Jazz”; mercoledì 21 alle ore 21 il concerto del Trio d’archi; sabato 24 alle 17 interventi con la voce narrante di Barbara Malatrasi; domenica 25 alle 17.30 il concerto VA-MÒ, tributo a Pino Daniele e infine chiacchiere e letture filosofiche a cura di Graziella Ferraccù.
Per informazioni rivolgersi a Donatella Violi, tel. 338 9610294.

(Stefania Ferrari)



mercoledì 7 novembre 2018

Sinestesie fluide


SINESTESIE FLUIDE


Opere di
ARIANNA FAIELLA


Flussi - tecnica mista 100 x 100 


I colori fluiscono, determinando sensazioni policrome.
Forme indistinte si alternano, suscitando emozioni che scaturiscono dal subcosciente, portando la mente ad un livello superiore di percezione. La realtà non ha più confini e si dipana lungo una linea atemporale, lungo la quale tutto è possibile: sogno e materia si allacciano, creando nuovi orizzonti multisensoriali, trascinando in un turbine di inesplorate esperienze.


10 NOVEMBRE – 2 DICEMBRE 2018


A cura di Stefania Ferrari

Spazi espositivi TRATTORIA SIPARIO

Viale Allegri 1/a, Reggio Emilia

Apertura: tutti i giorni 12 – 14.30, 19 –23

info: igiardinidiafrodisia@gmail.com

mercoledì 10 ottobre 2018

Donne in Odissea


DONNE IN ODISSEA

Opere di

ROSARIO SCACCIANOCE

PENELOPE


Penelope, Nausicaa, Circe, le Sirene, Calipso.

Odisseo non sarebbe mai tornato ad essere il re di Itaca senza il loro 

appoggio. L'importanza di queste donne, che vivono da millenni 

all'interno di uno dei miti più famosi dell'antichità, espresso in una 

serie di ritratti che ne rievocano il fascino, unito a quel potere che ha 

permesso all'uomo “dal multiforme ingegno” di sopravvivere e di far 

ritorno a casa. Da quella sovrana che difese con astuzia e coraggio, sola

 e incorruttibile, le sorti del suo regno.


13 OTTOBRE – 4 NOVEMBRE 2018


INAUGURAZIONE 13 OTTOBRE ORE 17

A cura di Stefania Ferrari

Spazi espositivi TRATTORIA SIPARIO


Viale Allegri 1/a, Reggio Emilia

Apertura: tutti i giorni 12 – 14.30, 19 –23



info: igiardinidiafrodisia@gmail.com

martedì 4 settembre 2018

AQUA ET GRAVITAS


AQUA ET GRAVITAS
Personale di

PIERO VEZZANI


a cura di Stefania Ferrari

La sostanza dell'acqua scivola, lieve ed elegante, eppure dotata di gravitas, che non è solo la gravità intesa come forza attrattiva, ma il solenne valore che l'essenza liquida utilizza per guidare lo sguardo verso la bellezza, potente seduzione, adagiandosi in forme trasparenti e pigmentate.

8 Settembre - 8 Ottobre 2018

Inaugurazione sabato 8 Settembre ore 18

Caffè della Gabella
via Emilia San Pietro, 73 – Reggio Emilia
dal lunedì al sabato dalle 7 alle 20
domenica dalle 8 alle 13






Info: igiardinidiafrodisia@gmail.com



giovedì 20 aprile 2017

IMMAGINA

IMMAGINA

Selezione di opere di

ROSARIO SCACCIANOCE





Volti noti, ritratti con pennellate impressioniste che li rivelano attraverso vibrazioni quasi tattili. Non tanto la forma, quanto la reale sostanza emerge grazie a colori spesso decisi, senza tentennamenti, immediati, che suggeriscono una certa impulsività artistica, che rende queste tele opere difficilmente replicabili, tanta è la personalità dell'autore intrisa e mischiata ai pigmenti. Allo stesso modo, anche i disegni sono analisi personali del soggetto da ritrarre, non cercando la perfetta somiglianza esteriore, ma la similitudine dell'anima.

21 APRILE – 21 MAGGIO 2017

A cura di Stefania Ferrari

Spazi espositivi TRATTORIA SIPARIO
Viale Allegri 1/a, Reggio Emilia

Apertura: tutti i giorni 12 – 14.30, 19 –23


info: igiardinidiafrodisia@gmail.com

giovedì 6 aprile 2017

PICCOLE STORIE - Selezione di opere di Greta Catellani

PICCOLE STORIE

Selezione di opere di

GRETA CATELLANI




a cura di Stefania Ferrari

I quadri sono piccole storie che svelano sogni, sentimenti, cammini ed emozioni. Ogni quadro è una storia minima e racchiude al suo interno la vita e la mano dell'artista. Seguendo il corso della narrazione, si assiste all'evoluzione del pensiero e dell'idea del vivere, lungo un itinerario pittorico segnato dal rigore dello studio e dal piacere nel perseguire la forma d'arte
.
DAL 4 APRILE AL 2 MAGGIO 2017

Sala espositiva CAFFÈ DELLA GABELLA
Via Emilia S. Pietro, 73 - Reggio Emilia


dal lunedì al sabato dalle 7 alle 21 – domenica dalle 8 alle 13





venerdì 24 marzo 2017

CONTEMPLAZIONE


CONTEMPLAZIONE

Personale di

OSCAR LUCA TADDEI




a cura di Stefania Ferrari

Osservare la bellezza, immergersi con la mente in un corpo che si fa etereo ed eterno, miscela di innocenza e voluttà, puro e immateriale eppure così presente. La femminilità come veicolo di trascendenza, meditando sulla perfezione dell'umano, della sua carnalità legata all'anima, del pensiero che si fa concretezza nel raggiungimento di un'estasi di contemplazione.

25 MARZO – 22 APRILE 2017

INAUGURAZIONE SABATO 25 MARZO ORE 18

sala espositiva Medical Art -TOCHER

via A. Gramsci, 10/b CAVRIAGO (RE)

Mostra visitabile dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19
info: igiardinidiafrodisia@gmail.com


mercoledì 15 marzo 2017

CONCORSO NAIF "A CASA DI ZA"

A CASA DI ZA

 "Zavattini a Luzzara, suo paese natale, alla finestra dell'osteria del padre" per gentile concessione dell'autore Arturo Zavattini


"A casa di Za - I naif a Luzzara" è il titolo di una iniziativa che vuole radunare i pittori naif nella Bassa. E sottolineare il legame di Cesare Zavattini con la terra emiliana.
Si tratta di una mostra-concorso, che si svolgerà tra maggio e giugno 2017 nel centro di Luzzara, a pochi passi dalla casa della famiglia Zavattini.
La manifestazione sarà a numero chiuso: solamente 40 pittori potranno esporre nel luogo che è uno dei simboli della Bassa, attorniato dalle tipiche campagne e dal Grande Fiume.
E' organizzata dal gruppo culturale I Giardini di Afrodisia con la collaborazione dell'associazione Yorick per la cultura, Ancicafè, Salone Serazzi, Studio Immagine, sito web "Luzzara, un paese".
La foto utilizzata "Zavattini a Luzzara, suo paese natale, alla finestra dell'osteria del padre" per gentile concessione dell'autore Arturo Zavattini.


Bando di Concorso “A casa di Za - Naif a Luzzara”


A casa di Za - Naif a Luzzara è un'iniziativa organizzata dal gruppo culturale I Giardini di Afrodisia, con la collaborazione di Ancicafè di Elena Anceschi, associazione Yorick per la Cultura, Salone di barberia Serazzi, Studio Immagine di Silvia Bosi, sito web Luzzara, un paese.


1 – L’iniziativa si propone in particolare una mostra di quadri naif, riservata a opere strettamente in questo stile.

2 - I creativi potranno partecipare con una sola opera, i quadri non pertinenti non saranno presi in considerazione. La mostra è aperta a un massimo di 40 opere, sino a esaurimento dei posti, assegnati secondo ordine di adesione. Iscrizioni e consegna entro il 4/5/2017 (vedi oltre).

3 - La manifestazione prevede sei premi: targhe artistiche più prodotti tipici. Al termine dell’iniziativa, tutte le opere saranno restituite agli autori. I sei premi sono suddivisi in due sezioni: 1°, 2° e 3° posto assegnati dalla giuria di qualità; più 1°, 2° e 3° posto assegnati dal voto del pubblico, ovvero dai visitatori, che potranno votare il quadro preferito direttamente in loco con apposita scheda.

4 – L’esposizione dei quadri sarà dal 14/5 al 18/6/2017 a Luzzarasecondo il concetto di mostra diffusa sul territorio. Le sedi espositive sono le seguenti, in centro, a poca distanza l’una dall’altra: Ancicafè (via Avanzi 46), Salone Serazzi (via Avanzi 27), Studio Immagine (via Avanzi  52). Orari di apertura: Ancicafè dal lunedì al sabato, ore 6,30-12,30; Studio Immagine dal martedì al sabato, ore 8,30-12,30 e 14,30-19,30; Salone di barbiere Serazzi dal martedì al sabato, ore 8-12 e 15-19.

5 - I quadri dovranno avere misura massima 40 x 50 cm. (cornice compresa) e dovranno essere forniti di adeguato gancio, posizionato centralmente. Iscrizione e consegna tassativamente entro il 4/5/2017 sino a esaurimento dei posti. Punti di raccolta: Luzzara e Reggio Emilia. 
Per concordare le modalità: tel.  334-3881053. Mail:  stefania.arte2@gmail.com.
Le opere dovranno essere accompagnate da alcune informazioni: generalità dell'autore, titolo e tecnica, indirizzo, numero telefonico, mail, eventuale curriculum artistico (sintetico). I dati dei partecipanti saranno tutelati secondo norme privacy.

6 – La collocazione dei quadri nei tre locali, tutti con uguale visibilità e a distanza minima dalla casa di Cesare Zavattiniavverrà tramite sorteggio a cura dell’organizzazione. Ogni locale sarà dotato di un’urna per la raccolta delle preferenze assegnate dai visitatori. Ogni visitatore potrà esprimere preferenza per un solo quadro tra tutti quelli esposti.

7 - L'iniziativa non ha scopo di lucro e si prefigge la valorizzazione dei linguaggi espressivi e del territorio caro a Za. Si richiede unicamente un contributo alle spese organizzative di 25,00 euro per la partecipazione con un quadro. Ogni autore potrà partecipare con una sola opera.

8 – L’inaugurazione dell’iniziativa avverrà domenica 14 maggio p.v. alle ore 10,30 con base e itinerario a partire dall’Ancicafè. Cerimonia conclusiva nello stesso luogo alle ore 10,30 di domenica 18 giugno 2017.  In questa occasione sarà comunicata la composizione della giuria di qualità. L’esito verrà anche comunicato tramite mail e siti web. In caso di assenza dei pittori, potranno ritirare i premi solamente persone munite di delega scritta (ciò previa comunicazione agli organizzatori). Eventuali spese di spedizione per consegna opere e premi saranno a carico dei destinatari. L'organizzazione non si assume responsabilità per eventuali disguidi postali, smarrimenti, furti. L'organizzazione si riserva di poter modificare il presente bando, a proprio insindacabile giudizio, al fine di migliorare la manifestazione. La partecipazione implica la completa accettazione del presente regolamento. Per ogni controversia sarà competente il Foro di Reggio Emilia.

9 – Al termine, verrà realizzato catalogo disponile on line. La mostra avrà visibilità a mezzo stampa e spazi web.


martedì 14 marzo 2017

IL NUOVO ATELIER DI BARBARA GIAVELLI

I MOSAICI 
DI UNA DONNA APPASSIONATA

Barbara Giavelli davanti ad alcune sue opere, all'interno del nuovo studio


Il nuovo atelier artistico della mosaicista Barbara Giavelli ha aperto i battenti in una bella domenica pomeriggio, a Chiozza di Scandiano, con una inaugurazione gremita per molte ore. Nella sede rinnovata di via Brolo Sotto 86, questo l'indirizzo della fucina artistica, si sono alternati numerosi visitatori, incuriositi da questa forse poco conosciuta espressione artistica e stupiti dalla maestria della giovane donna che, con precisione leggera e decisa, plasma figure in piccole tessere colorate di diversi materiali.
Marmi e smalti si alternano sotto le sapienti mani di Barbara, che ha creato ritratti e fregi, nonché piccoli pendenti per gioielli e originali fibbie. Tra le tante persone che sono intervenute per salutare il luminoso atelier dell'artista e ammirare i suoi capolavori musivi, anche molti amici provenienti da Pietrasanta, luogo di grande afflusso turistico presso cui, già da alcune estati, Barbara Giavelli espone i suoi capolavori.


(Stefania Ferrari)

Donna, racconto di un amore

SERATA DEDICATA A TUTTE LE DONNE AL MAVARTA DI S. ILARIO


Il mosaicista Gian Domenico Silvestrone a fianco della sua opera che ritrae l'ideatrice della serata, Claudia Belli

Foto di gruppo con alcuni degli intervenuti, tra cui: Claudia Belli, il Sindaco di S, Ilario Marcello Moretti, Cesare Pinotti, Nero Levrini e Gian Domenico Silvestrone

Una serata a tutto tondo dedicata alla femminilità quella ideata e curata da Claudia Belli, che ha unito diverse espressioni d'arte, poesia, musica leggera e lirica in un unico evento, inaugurato alla presenza del Sindaco Marcello Moretti e dal titolo “Donna, racconto di un amore”, presso il centro culturale Mavarta di Sant'Ilario.
Scultura, pittura, mosaico, disegno, fotografia e installazioni hanno fatto da sfondo a performance poetiche e musicali, di fronte a un foltissimo pubblico che ha gremito gli spazi espositivi e il teatro.
Nero Levrini, Cesare Pinotti, Massimo Ragionieri, Enzo Barbanti, Gian Domenico Silvestrone, Graziano Contini, Pino Ippolito, Angelo Mottini e la stessa Claudia Belli hanno portato il contributo artistico alla serata, densa di eleganza e grazia, per un omaggio reso ad ogni donna.
Momenti di notevole levatura musicale con l'esibizione della giovanissima Diletta Landi, musicista e cantante dall'incantevole voce, accompagnata anche da Enzo Barbanti, in questo caso in veste di sassofonista d'eccezione, mentre famose arie liriche sono state interpretate da Roberto Costi, Renata Campanella, Erika Mega e Paolo Borgognone, accompagnati dal Maestro Matteo Cavicchini al pianoforte. Manon Lescaut, Traviata, Madama Butterfly e La Vedova Allegra hanno nuovamente preso vita attraverso le loro voci, facendo vibrare di emozione l'intera sala, così come poco prima era accaduto con la lettura dei testi poetici.
Istante di intensa commozione anche per la stessa Claudia Belli, anima della serata, quando a sorpresa ha scoperto una delle opere di Gian Domenico Silvestrone: uno splendido mosaico che ritrae il suo viso.

(Stefania Ferrari)

NOTE DI COLORE

NOTE DI COLORE 
DEDICATE ALLA DONNA

Un evento che ha unito pittura e musica, dedicato alle donne da parte di donne. A Suzzara, presso la Galleria del premio, un incontro tra otto pittrici e altrettanti autori musicali, con un gruppo di eccezionali giovani musiciste, le AuroraEnsamble.
Quadri di pittura contemporanea eseguiti da Grazia Badari, Lisa Beneventi, Erika Bonato, Marisa Bottazzi, Carla Nadotti, Anna Paglia, Simona Simonini, anche in veste di autrice musicale e Laura Zilocchi, per narrare attraverso un linguaggio senza confini geografici, temporali e culturali, sentimenti e sensazioni al femminile, accomunati ad otto narrazioni dipinte sul pentagramma, per una serata emozionante sotto ogni punto di vista.


GRAZIA BADARI
Grazia Badari estrapola dall'ambiente circostante le sensazioni che poi riporta nelle sue opere. La natura e il Po, lungo le cui sponde lei vive, le trasmettono una infinita varietà di emozioni molto forti, che lasciano un'impronta decisa dentro di lei e quell'impronta si ritrova come tratto distintivo di molte sue opere.
Due chiari esempi di questo: “Turbine”, realizzato con diversi materiali, colle e lacche, è una manifestazione degli elementi naturali e della loro potenza, così come è manifestazione della natura femminile, vortice di passioni e desideri, pianti e risate, rabbia e amore. Una selvaggia mescolanza che è difficile domare, ma di cui si resta affascinati per la forza. La seconda opera “Illusione” è anch'essa associata al modo femminile. Realizzata con la cenere come elemento primario, ricorda il focolare, i giorni passati, il calore della casa, ma anche il Grande Fiume, con le sue dune e i suoi mulinelli, la sabbia e il tempo che, come l'acqua, tutto porta via e mai alcun istante sarà come quello trascorso. Ecco quindi che la “Serenata”, composta da una donna, si unisce alle opere dei Grazia Badari.

SERENADE - Sofija Asgatovna Gubajdulina, è una musicista e compositrice nata nel 1931 sotto il regime sovietico. Durante i suoi studi la sua musica fu etichettata come "irresponsabile" per le sue esplorazioni alternative. A metà degli anni settanta Gubajdulina fondò Astreja, un gruppo di improvvisazione strumentale folcloristico e all'inizio degli anni Ottanta cominciò ad usare la successione di Fibonacci per strutture delle sue opere. Nel 2004, è stata eletta membro onorario straniero dell'American Academy of Arts and Letters e nel 2013 è stata insignita, alla Biennale di Venezia, del Leone d'oro alla carriera.

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LISA BENEVENTI
Lisa Beneventi si muove tra i misteri alchemici, i miti della rinascita, le leggende del cosmo, con armonie di colori che esaltano il pensiero, intrisi di filosofia e profondità, in una oscillazione cromatica tra saggezza e equilibrio, meditazione e creatività, che libera dalle limitazioni umane.
Con le due opere esposte, ribadisce quanto di ineffabile si cela nell'animo e quante siano le possibilità di intraprendere viaggi iniziatici attraverso l'arte e i suoi significati. “Primavera in fondo al mare” è il viaggio per eccellenza, il ritirarsi nelle profondità dell'abisso marino, simbolo dell'abisso della psiche, per poi rinascere, in una nuova primavera, e quindi di rinnovata coscienza.
Allo stesso modo, nella seconda opera “L'Alchimista”, dedicata alla prima donna alchimista, sottolinea le tre fasi della mutazione che portano alla vera conoscenza, con il potere del fuoco e l'incorruttibilità dell'oro, attraverso una simbolica distruzione, in una eterna mutazione.
I suoi dipinti ben si agganciano quindi al “Movimento perpetuo” di Poulenc.

MOUVEMENT PERPETUELS - Francis Jean Marcel Poulenc è stato un compositore e musicista francese. Fu membro del Gruppo dei Sei, insieme ad altri musicisti ed esponenti della cultura francese. La sua musica raccoglie tutte le influenze esercitate dalla Belle Epoque in uno stile semplice, scherzoso e umoristico, Parigino, amò profondamente la città e ne rappresentò musicalmente eleganza, energia e spirito.





ERIKA BONATO - La sua ricerca artistica spazia dalla pittura, alla scultura alla performance, utilizzando diversi materiali che le permettono di esprimere stati d'animo profondi, concetti estranei alla superficialità.
Nelle due opere esposte, si intravvede l'interiorità dell'artista, che diviene un unicum, e si trasforma nell'interiorità anche di chi osserva e dell'umanità tutta. Nel quadro dal titolo “Ascendit”, un corpo in posizione simile a quella fetale, è pronto per salire verso la luce, verso una nascita o una “nuova” nascita, alla ricerca del reale significato, se non dell'esistenza, mistero che ancora nessuno è riuscito a svelare, ma almeno della propria esistenza, dei limiti, dei confini, ma anche del desiderio di elevazione, di luce e bellezza.
Anche l'altra opera “Ipsum”, è una ricerca di se stessi, partendo dall'interiorità dell'artista per una viaggio verso la scoperta della propria anima profonda.
La forma unita alla materia delle sue opere, unisce carne e spirito, sopra e sotto, luce e oscurità, per il raggiungimento di una nuova, consapevole completezza. I diversi materiali utilizzati al fine di riportarli a nuovo significato, si uniscono idealmente alle note di Diabelli, che attinge a diverse opere di Beethoven, creando nuove melodie.

POUTPOURRI SU TEMI DI BEETHOVEN - Anton Diabelli è stato un compositore e pianista austriaco.
Come compositore si è fatto notare, per la sua fecondità. Le sue composizioni didattiche sono di regolarissima quadratura. Con qualche pretesa in più come tecnica esecutiva, sono le composizioni per chitarra e pianoforte. Ha scritto per quasi tutti i generi e pressoché ogni strumento esistente. Compose danze valzer. Uno fu utilizzato da Beethoven e 33 Variazioni per pianoforte op. 120, note anche come Variazioni Diabelli.





MARISA BOTTAZZI
Marisa Bottazzi ha fatto del simbolo il mezzo più diretto di espressione. Attraverso la raffigurazione schematica e essenziale, comunica stati d'animo immediati come concetti complessi, rivolgendosi direttamente alla coscienza. Nelle sue due opere, la luce prende il sopravvento con la potenza dell'oro, così come un luminosità soffusa e fredda sottolinea una sofferenza. Anche qui luce e ombra nell'eterna alternanza, così il bene e il male, come una violenza che resta occultata tra le mura domestiche. Con una sensibilità immediata, Marisa racconta storie di donne, senza nulla aggiungere, la cruda verità, atroce o luminosa che sia, a volte nascosta come la lucciola che, nel pezzo di Talmelli, si occulta.

LA LUCCIOLA SI OCCULTA – Andrea Talmelli Laureato in legge, diplomato in pianoforte e composizione, è stato direttore dal1990 al 2011 del Conservatorio di Reggio Emilia, organizzando la rassegna Compositori a Confronto. Recentemente è stato nominato Presidente della SIMC (Società Italiana Musica Contemporanea). Autore di 150 opere con esecuzioni in tutto il mondo. Ideatore nel 2012 del gruppo tutto femminile Auroraensamble, protagonista musicale di questa rassegna artistica.






CARLA NADOTTI
Sono danzatrici? Sono straordinarie creature appartenenti a un invisibile universo? Che cosa volteggia sulle tele di Carla Nadotti? Forse la gioiosa allegria di tutte le donne, che tutte le accomuna nell'essere così multiformi, così carismatiche, così centrali per la vita stessa. Portatrici di nascita e di esperienza, ricolme di doni, volteggiano, le donne della Nadotti, sulle avversità, trasformandole in energia che volge al positivo. Con ineffabile grazia e seguendo l'armonia del cuore, i loro abiti rosso come il sangue vitale, nero come le giornate oscure, incarnano la luna, la madre, l'anziana, la fanciulla, ogni volto di donna. Ma sempre danzante, sempre volta alla vita, mai alla distruzione. Come farfalle che nella breve vita offrono gioia e bellezza, così queste due danzatrici lasceranno un segno nello sguardo, verso giorni migliori. Il volteggiare leggero delle creature della Nadotti, somiglia alla danza allegra che esegue la capra nella musica di Honegger.

DANSE DE LA CHEVRE - Arthur Honegger fu membro del Gruppo dei Sei. La danse del la chèvre, scritto solo per flauto, è giovane e vitale, ma racchiude in sé tutte tutte le linee guida dell'opera del musicista.






SIMONA SIMONINI (Simonini)
Il dipinto è stato ispirato dalla lettura del romanzo “Malina” di Ingeborg Bachmann, scritto nel 1971. Come afferma la scrittrice, l'arte ha una linea di sviluppo sempre verticale, con un continuo lacerarsi per il raggiungimento di verità altrimenti sempre celate. Anche il dipinto “Tintinnano le ombre” ha uno sviluppo verticale, incisioni di lama che aprono il colore così come le parole scritte aprono il pensiero logico. In un parallelismo tra arti, il risultato è il medesimo: attraverso la lacerazione, il raggiungimento di livelli superiori. Nella seconda opera, “Ballerine”, la densità del colore si concentra su se stessa, vorticando e moltiplicandosi, creando una danza di dervisci che attraverso il veloce turbinare raggiungono l'estasi. Così queste ballerine diventano una rappresentazione del contatto tra la realtà quotidiane e una possibile realtà mistica, in cui l'anima segreta si rifugia ma, se sapremo trovarla, ci svelerà insondabili verità.

CADENZA DI LUCE - Simona Simonini - Laureata in Pedagogia e discipline della musica, pianista e compositrice, pittrice con numerose esposizioni in Italia e all'estero, spesso fonde musica e pittura, componendo melodie che legano note e pigmenti, ritmo e pennelli. Anche in questo caso, le ombre tintinnanti dell'opera pittorica si uniscono alle luci cadenzate della composizione musicale, in un'alternanza circadiana.






ANNA PAGLIA
Due composizioni dall'astrattismo elegante, queste di Anna Paglia, che ci accompagna in un volo che prelude un lungo viaggio, con i suoi “Oiseaux en automn”, uccelli in autunno, che compiono gli ultimi arabeschi in un cielo ormai tinto di grigio, con solo alcuni sprazzi d'azzurro che ricordano l'estate. Grande senso di libertà e di nostalgia, così come di nuovi luoghi da esplorare, prima che giunga l'inverno. Ma ora siamo in primavera, tutto rinasce e la mente e il cuore sono colmi di speranza e nuovo sogni, l'immaginazione si diffonde leggera come il calore del primo sole e e diventa un ideale ponte, immaginario e d'immaginazione, che ci premetterà di attraversare rapide e torrenti, per giungere alla nostra destinazione, ancora non delineata, ma che sappiamo che è là, oltre quel ponte evanescente come bruma.

ENTR’ACT – Jacques Ibert  Compositore parigino. Sarà considerato un tradizionalista per il suo attaccamento alla forma, alla concisione, alla chiarezza così come all'eleganza dello stile. Ha composto anche numerose colonne sonore, tra le quali le musiche per il Macbeth di Orson Wellles.






LAURA ZILOCCHI
L'arte di Laura Zilocchi è una sorta di Lineare B dell'universo femminile, che ha linguaggio comune in tutto il mondo. Canti e ricami, focolari e cura, accomunano tutte le donne, dall'alba della prima umanità. Laura è un questo ambito una grande ricercatrice, che indaga i segni e i disegni dell'esprimersi femminile da ogni parte del mondo. Nel primo di questo quadri, ha unito un'antica scrittura utilizzata dalle donne berbere, ai ricami realizzati dalle donne peruviane, unendo due culture e due mondi differenti in un unico spazio, fatto di scambi di idee e di esperienze, come nell'allegro chiacchiericcio di un affollato mercato. Nella seconda opera si trovano segni realizzati da donne di una tribù nigeriana, ed è sorprendente come alcuni segni, siano estremamente somiglianti a quelli del quadro precedente: un linguaggio femminile che unisce e accomuna tutte le donne del mondo, che raccontano la loro storia ad altre donne che, dopo poco, si uniscono in un unico canto che ha le stesse parole.

HISTOIRE DU TANGO - Astor Pantaleón Piazzolla Musicista e compositore argentino, nacque da genitori di origine italiana. Riformatore del tango e strumentista d'avanguardia, è considerato il musicista più importante del suo Paese. Figura controversa, sia musicalmente sia politicamente. Si dice che in Argentina tutto può cambiare tranne il tango, ma Piazzolla ha infranto questa regola. Il nuevo tango di Piazzolla è diverso dal tango tradizionale perché incorpora elementi presi dalla musica jazz e fa uso di dissonanze e altri elementi musicali innovativi.

(Stefania Ferrari)